VIA CRUCIS – DALLA PIAZZA ALLA TORRE

Una suggestiva “Via Crucis” animerà il nostro centro storico nel giorno di Pasqua. L’evento, dal titolo, “LA PASSIONE DI CRISTO, DALLA PIAZZA ALLA TORRE” ripercorrerà le tappe con cui si ricostruisce e commemora il percorso doloroso di Cristo verso la crocifissione sul Golgota.

Partenza ore 19:30 da Piazza Umberto I, Montesarchio.
Evento organizzato grazia alla sinergia di:
Le parrocchie
S.S. Annunziata – San Leone, Santa Maria Assunta di Varoni – San Michele di Cirignano – S.S. Trinità
Le Associazioni
Sentinelle dell Torre – Cirene – UNITALSI – L’Arca, Schiapparelli, Misericordia Montesarchio.

 

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PRIMO CONCORSO FOTOGRAFICO “OBIETTIVO MONTESARCHIO”

Siamo lieti di presentare il nuovo progetto promosso della nostra associazione : il primo concorso fotografico “OBIETTIVO MONTESARCHIO“.

Il concorso avrà come tema centrale la città di Montesarchio, la sua identità, che, con i suoi  scorci suggestivi ed i suoi pittoreschi borghi, sarà senz’altro da spunto per le vostre idee, per i i vostri scatti.

Vi aspettiamo in sede, siamo a disposizione per qualsiasi chiarimento a riguardo.

Nel link allegato, troverete il file PDF del regolamento ed il modulo di iscrizione che andrà successivamente consegnato nella sede della Proloco di Montesarchio.

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Piazza Carlo Poerio, 35 ( Palazzo Iadanza) –                                                         82016 Montesarchio (BN)

Tel : 0824 041576 – P.IVA 01295150625 – C,F. 80007030622              Sito internet : www.prolocomontesarchio.it                                                      Email :                 prolocomontesarchio@virgilio.i

L’APPIA RITROVATA. IN CAMMINO DA ROMA A BRINDISI – Mostra fotografica documentaria

L’APPIA RITROVATA. IN CAMMINO DA ROMA A BRINDISI Mostra fotografica documentaria multimediale di Paolo Rumiz e compagni

Museo Archeologico dell’Antica Capua – Santa Maria Capua Vetere, 17 dicembre 2016 – 25 marzo 2017

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Fa tappa in Campania la mostra fotografica, documentaria e multimediale dal titolo “L’Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi”, una mostra che riscopre e racconta  il percorso della prima grande via europea, da Roma a Brindisi, percorsa a piedi nell’estate 2015 da Paolo Rumiz, Riccardo Carnovalini, Alessandro Scillitani e Irene Zambon.

Inaugurata a Roma nell’Auditorium, la mostra è ospitata nel Museo Archeologico dell’antica Capua dal 17 dicembre 2016 al 25 marzo 2017, rievocando la prima tappa del percorso della Regina viarum. La via consolare fu il tramite per diffondere i principi della civiltà romana, lo strumento che fisicamente collegò il “centro del Potere” con i luoghi strategici della penisola. Appio Claudio nei cinque anni della sua censura tracciò la via da Roma a Capua per 132 miglia. L’Appia fu la linea lungo la quale marciò il temuto esercito romano, ma anche la via della condivisione, degli scambi culturali, dei traffici. La triste strada lungo la quale giungevano a Capua gli schiavi e i gladiatori, dove i 6.000 compagni di Spartaco vennero crocifissi atrocemente e simbolicamente esposti a mo’ di monito. Il selciato calcato da Paolo di Tarso e dai primi apostoli che, con la loro testimonianza, segneranno la fine dei culti pagani e delle religioni misteriche.
Un ulteriore invito a visitare la mostra è offerto  da una selezione di iscrizioni, rilievi e sculture provenienti dalla città. Tra questi spicca la statua del Trittolemo, l’eroe ateniese che dispenserà il dono dell’agricoltura all’umanità, unico esemplare a tutto tondo finora noto, a  simboleggiare la straordinaria fertilità dell’Ager Campanus.

Paolo Rumiz e compagni hanno intrapreso il loro viaggio – conclusosi il 13 giugno 2015 dopo 611 chilometri, 29 giorni di cammino e circa un milione di passi – con l’idea di tracciare finalmente il percorso integrale della madre di tutte le vie, dimenticata in secoli di dilapidazione, incuria e ignoranza. L’Appia. Ora sono essi stessi a raccontare un’avventura che definiscono “magnifica e terribile, terrena e visionaria, vissuta attraverso meraviglie ma anche devastazioni, sbattendo talvolta il naso contro l’indifferenza di un Paese cinico e prono ai poteri forti, ma capace di grandi slanci ospitali e di straordinari atti di resistenza “partigiana” contro lo sfacelo”.  “È compito di ciascuno di noi, come cittadini, – spiegano – restituire alla Res Publica questo bene scandalosamente abbandonato, ma ancora capace – dopo ventitré secoli – di riconnettere il Sud al resto del Paese e di indicare all’Italia il suo ruolo mediterraneo. Appia è anche un marchio, un “brand” di formidabile richiamo internazionale. Un portale di meraviglie nascoste decisamente più vario e di gran lunga più antico del Cammino di Santiago.

La mostra ci accompagna sui Colli Albani, sotto i Monti Lepini con le fortezze preromane sugli strapiombi, lungo i boscosi Ausoni che hanno dato all’Italia il nome antico e ai piedi dei cavernosi Aurunci dalle spettacolari fioriture a picco sul mare. Ci guida nella Campania Felix, sui monti del Lupo e del Picchio e gli altri della costellazione sannitica, nell’Italia dimenticata degli Osci, degli Enotri e degli Japigi fino all’Apulia della grande sete.   In questo itinerario, Paolo Rumiz e compagni non sono stati soli, ma hanno avuto altri compagni d’avventura, da citare in ordine di chilometri percorsi: Marco Ciriello, Sandra Lo Pilato, Michaela Molinari, Mari Moratti, Barsanofio Chiedi, Settimo Cecconi, Giulio e Giuseppe Cederna, Giovanni Iudicone, Franco Perrozzi, Cataldo Popolla, Andrea Goltara e Giuseppe Dodaro,con la partecipazione straordinaria di Vinicio Capossela.

La mostra consente di rivivere questa affascinante riscoperta attraverso le fotografie di Riccardo Carnovalini integrate da un reportage di Antonio Politano realizzato per il National Geographic Italia e da istantanee estratte dai filmati “on the road” di Alessandro Scillitani.    Nel percorso espositivo, curato da Irene Zambon, con testi e didascalie di Paolo Rumiz, anche  alcune immagini dei viaggi di Luigi Ottani sui confini dei migranti e dei sopralluoghi di Sante Cutecchia sulla Regina Viarum, oltre ai filmati di Alessandro Scillitani e le musiche e le installazioni audio di Alfredo Lacosegliaz. Completano il percorso un apparato cartografico curato da Riccardo Carnovalini e Cesare Tarabocchia e il materiale documentario conservato negli Archivi della Soprintendenza Speciale per il  Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma  – Capo di Bove e della Società Geografica Italiana, come fotografie, cartoline d’epoca, mappe antiche e moderne.

La mostra è  a cura della Regione Campania, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo,  Polo museale della Campania, Scabec Spa, Società Geografica Italiana onlus e Festival della Letteratura di Viaggio. La mostra e le attività connesse, che interesseranno anche ulteriori siti lungo il percorso campano dell’antica Appia,  sono realizzate nell’ambito del progetto “Itinerari culturali e religiosi” programmato e finanziato dalla Regione Campania con fondi POC.

 

WORKSHOP DI PITTURA

La Biblioteca comunale di Montesarchio “Amico Libro” vi invita a partecipare al WORKSHOP DI PITTURA gratuito che si terrà ogni Mercoledì di Marzo a partire da Lunedì 8, dalle 16.00 alle 19.00 presso la sede stessa.

Per la prenotazione al corso la biblioteca è aperta dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00
Durante le quattro lezioni si affronteranno i temi principali volti alla realizzazione di un quadro, i temi si concentreranno sulla composizione e sulla vera struttura di un quadro,
Sul disegno e i vari metodi per disegnare correttamente, misure e proporzioni, chiaro scuro, colorazione e contrasto e tanto altro.            I materiali saranno forniti dalla biblioteca stessa.
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Per la prenotazione la biblioteca è aperta dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

Info e contatti :
PAOLO : 328 14 77 575
MARIALUISA : 328 28 10 307 mapeillustrazioni@gmail.com

VISITA GUIDATA A MATERA – 02/04/2017

Siamo lieti di presentare la nuova iniziativa promossa della nostra associazione, una visita guidata alla suggestiva città di  Matera, capitale della cultura 2019. La partenza per il suggestivo capoluogo lucano, cui il tempo sembra essersi incredibilmente fermato, è prevista per Domenica 2 Aprile alle ore 6.00. Si raccomanda massima puntualità.

Il programma dell’intera giornata è possibile consultarlo nell’immagine qui sotto. Per ulteriori informazioni, oltre ai recapiti indicati, è possibile anche recarsi direttamente nella nostra sede.

LINK UTILI

FONDAZIONE SASSI :                                                        http://www.fondazionesassi.org/?gclid=CN3o5O2fl9ICFdYK0wodz3sM8A

COMUNE DI MATERA :                                                                                                    http://www.comune.matera.it/

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CONTATTI

ASSOCIAZIONE TURISTICA  “Pro Loco Montesarchio”


 

Piazza Carlo Poerio, 35 ( Palazzo Iadanza) –                                                         82016 Montesarchio (BN)

Presidente : Pierpaolo DE SIMINI

Tel : 0824 041576 – P.IVA 01295150625 – C,F. 80007030622              Sito internet : www.prolocomontesarchio.it                                                      Email :                 prolocomontesarchio@virgilio.it

 

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LA NOSTRA SEDE

Una nuova sede, più centrale e con ampi spazi. A pochi passi dalla piazzetta, dopo cinque anni, torna la Pro Loco cittadina. L’associazione di promozione turistica, presieduta da Pierpaolo De Simini, è il punto di riferimento per illustrare a curiosi e visitatori le bellezze dell’antica Caudium, ma non solo.La nuova sede, ubicata all’interno del palazzo Iadanza, è stata inaugurata questo pomeriggio. Tanta partecipazione e entusiasmo per il nuovo centro d’informazione turistica che torna, non solo al centro del paese, ma anche vicina alle sedi del Forum dei Giovani e della Protezione Civile. Questo sarà sicuramente un punto in più per i volontari che ogni giorno lavorano per garantire un servizio efficiente ai cittadini.

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MUSEO DI MONTESARCHIO

Il Museo è stato realizzato all’interno del corpo centrale del Castello di Montesarchio, struttura edificata in epoca normanna ma oggetto di continui rifacimenti fino alla metà dell’800. In quest’epoca furono costruiti, obliterando gran parte delle preesistenze di epoca medievale, due diversi corpi di fabbrica per la destinazione dell’edificio a prigione del Regno di Napoli. Negli anni ’50, chiuso il carcere borbonico, i locali furono utilizzati per ospitare l’orfanotrofio “Mater Orphanorum“, attivo fino alla fine degli anni ’80. Continua la lettura di MUSEO DI MONTESARCHIO

VASO DI ASSTEAS

Assteas fu un ceramografo e ceramista greco, attivo a Paestum nel IV secolo a.C.Fu uno tra i più attivi pittori vascolari a figure rosse della Magna Grecia, e gestì un grande laboratorio in cui si producevano hydriai e crateri. Dipinse prevalentemente scene mitologiche e teatrali. Rappresenta uno dei pochi ceramografi delle colonie greche il cui nome è giunto fino a noi.La sua opera più famosa è il cratere che porta il suo nome, che riproduce il ratto di Europa: il vaso, inizialmente trafugato da un operaio edile nel territorio di Sant’Agata de’ Goti, venne esposto presso il Getty Museum dal 1981 al 2005. Al termine dello stesso anno tornò in Italia, a seguito di lunghe e complesse indagini del Comando per la tutela del patrimonio culturale dell’Arma dei Carabinieri.Oggi il cratere è esposto presso la Torre del Castello di Montesarchio, in Provincia di Benevento, sede del Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino.